PianetaBirra: assenti giustificati

Si e’ conclusa la rassegna PianetaBirra; causa influenza ci siamo persi l’evento.
Non possiamo dunque lasciarvi i nostri commenti. Per informazione vi alleghiamo pero’ il comunicato stampa finale della manifestazione

RIMINI FIERA
CAPITALE DEL FOOD, SEAFOOD, BEVERAGE & LOGISTICS

Con 87.943 visitatori (+10% sul 2006) si sono chiusi la 37a MIA, il 9° Pianeta Birra Beverage & Co.,
il 6° MSE Seafood & Processing e il 3° Food & Beverage Logistics Expo

Vincente la nuova formula “dentro e fuori salone”

Rimini, 14 febbraio 2007 – Si è concluso ieri, a Rimini Fiera, l’appuntamento fieristico più innovativo e completo per il mercato alimentare del fuori casa e per quello della GDO, con quattro manifestazioni in contemporanea: la 37a edizione della MIA, Mostra Internazionale dell’Alimentazione; il 6° MSE Seafood&Processing, Salone Internazionale delle Tecnologie e dei Prodotti della pesca per il Mediterraneo; il 9° Pianeta Birra Beverage & Co., Esposizione Internazionale di Birre, Bevande, Snack, Attrezzature e Arredamenti per Pub e Pizzerie; il 3° Food&Beverage Logistics Expo, Soluzioni, Modelli e Trend per la supply chain.

In vetrina le aziende leader del mercato dei quattro comparti. Tra le tante altre: alla MIA, Nestlè si presentava forte di due divisioni, un colosso come Unilever è sceso a Rimini col rinomato marchio Knorr. E poi ancora Bonduelle, Montana, Orogel, San Carlo, Le Tre Marie, Agritech, Surgital… A PIANETA BIRRA spiccavano Heineken, Warsteiner, Carlsberg, Paulaner, Ceres, Forst… L’area tematica “LE ACQUE” ha visto una passerella dei nomi più significativi del made in Italy di settore: Sanpellegrino, Ferrarelle, Nerea, Fonte Plose, Sorgente Santa Croce, San Benedetto. Anche nella sezione “DISSETA” era in mostra il meglio della produzione (a solo titolo di esempio, per i succhi, citiamo Conserve Italia con i marchi Derby Blu e Yoga, inoltre Pfanner, Natex, Pago, Partesa… e per gli analcolici: Coca Cola, Pepsi, Red Bull… Nell’area tematica “ESPRESSO & HOT DRINKS” i più bei nomi dell’hot drink: Illy, Brasilia, Caffè Pascucci, Eraclea, Espressaroma, Essse, Moka Rica, Natfood, Nespresso, Sirea, Caffè Vergnano…

In tutto, il “poker” di esposizioni ha occupato 100 mila metri quadrati, offrendo una completa panoramica sui prodotti di 1.400 aziende, fra dirette e rappresentate.

In base ai dati certificati ISF*, i visitatori totali sono stati 87.943 (+10% rispetto all´edizione 2006), dei quali 2.817 esteri.

In sala stampa si sono accreditati 561 giornalisti, tra italiani e esteri. Nelle quattro giornate, a seguire l’evento la stampa specializzata italiana e internazionale insieme alla grande stampa nazionale, regionale e locale; in fiera le telecamere di TG1 Economia, TG2 Costume e Società, TG3, TG5, La7, Sky, Rai Uno con “Linea Verde”, e una diretta con “Quelli che il calcio” di Rai Due.

Ben 15.346 invece i passeggeri scesi e saliti alla stazione ferroviaria di RiminiFiera, contro i 12.787 del 2006.

LE NOVITA’ DI QUESTA EDIZIONE

“L’edizione 2007 – commenta il Presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni – ha rappresentato il più importante e completo evento espositivo d’Europa per il settore alimentare fuoricasa. L’ampliamento del quartiere, concluso nell’estate scorsa, si è dimostrato strategico: quest’anno abbiamo infatti utilizzato tutto lo spazio a disposizione, ben 16 padiglioni, per un totale di 109 mila metri quadrati di superficie espositiva e ben 60 mila per i servizi. Altrettanto lungimirante si è dimostrato l’accostamento, già abbozzato nell’edizione 2006, fra gli sbocchi commerciali destinati all’horeca e quelli per la grande distribuzione organizzata. Al fianco dell’area espositiva abbiamo organizzato un calendario di eventi in grado di rappresentare questa tendenza, poiché il nostro compito è sempre quello di favorire il business delle imprese mettendo in comunicazione domanda ed offerta”.

“Rimini Fiera si conferma tempio delle relazioni – aggiunge il Direttore Commerciale della Business Unit, Patrizia Cecchi – In una logica moderna di partnership col cliente, abbiamo cercato di declinare le quattro manifestazioni secondo un fil rouge di contatti globali e di valorizzazione dell’intera filiera. Abbiamo così posto in connessione produttori e distributori, gestori di locali pubblici e rappresentanti della gdo, tutti uniti dalla tematica forte della logistica”.

Proprio rispondendo alle esigenze del mercato, quest’anno Rimini Fiera ha inaugurato una serie di ‘fuori salone’ destinati a coinvolgere il consumatore finale, pur mantenendo l’ingresso in fiera strettamente riservato ad una clientela professionale. La MIA ha così presentato “Arroccati sul Gusto”, progetto dell’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive della Provincia di Rimini organizzato a Castel Sismondo, nella centralissima Piazza Malatesta: una serie di eventi e degustazioni di prodotti tipici del riminese che ha riscosso grande interesse, anche per la suggestiva location. PIANETA BIRRA BEVERAGE & CO. ha invece visto il debutto dell’ “Happy Hour Village”, uno spazio tutto concepito per il divertimento, con animazione e musica davanti all’ingresso ovest del quartiere fieristico. La passione per le bionde ha contagiato anche il cuore di Rimini. Piazza Tre Martiri si è trasformata in un vero e proprio “Salotto della birra”, con stand adibiti alla vendita di prodotti artigianali unici come quelli creati da microbirrifici provenienti da tutta Italia e dall’estero.

L’INAUGURAZIONE E LO STUDIO NOMISMA

Il taglio del nastro congiunto è stato affidato al Presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, che ha posto l’accento sulle peculiarità del settore, in un territorio tradizionalmente vocato alla cultura del buon cibo e al gusto del bere genuino: “Il mondo del food&beverage riunito a Rimini Fiera si presenta quest’anno in grande crescita – ha detto – sia sotto il profilo espositivo, sia sotto quello della qualità dell’offerta. Si tratta di un evento di primo piano a livello internazionale, in perfetta sintonia con quanto il Paese è in grado di offrire da questo punto di vista. Il nostro agroalimentare non ha infatti rivali nel mondo e sta seguendo la strada giusta, fatta di qualità, sicurezza, tracciabilità e certificazione. La vetrina di Rimini è quindi un importante volano per consolidarne l’immagine ed aumentarne la competitività”.

Nella giornata inaugurale è stato diffuso il tradizionale rapporto sul pasto fuori casa promosso da Rimini Fiera e quest’anno affidato all’istituto di ricerca Nomisma, dal titolo “NEW FOOD FOR NEW PEOPLE. Nuovi prodotti tra GDO e ristorazione fuori casa: concorrenza o complementarietà?”.
Il pasto fuori casa sfonda il muro dei 60 miliardi, cifra pari a un terzo dei consumi alimentari in Italia. Tra le novità messe in evidenza dalla ricerca, “la nuova frontiera” rappresentata dai piatti pronti confezionati acquistati in supermercati e iper. Si tratta di prodotti cotti e conditi in vaschette già confezionate (insalate di riso e di farro, verdure lessate e grigliate, insalate con il condimento pronto all’uso,macedonie) che vengono venduti al banco senza assistenza alla clientela, si consumano freddi o velocemente riscaldati al microonde, elettrodomestico di cui le aziende sono in gran parte dotate. Tra i cibi pronti c’é molta attenzione all’etnico con il 5% dei pasti confezionati acquistati dalla Grande distribuzione costituito da cous cous cotto e condito. Nomisma sottolinea come la spesa sia in aumento: il 4,9% in più rispetto all’anno precedente.

PIANETA BIRRA BEVERAGE & CO.
PIANETA BIRRA BEVERAGE & CO. ha presentato a questa edizione un format completamente rinnovato per rispondere in maniera più incisiva alle mutate esigenze del mercato. L’esposizione si è contraddistinta sia per la superficie espositiva 53mila mq totali, sia per il numero delle aziende, oltre 450. Otto invece i settori in mostra: le Birre (l’universo birraio), le Acque, Espresso e Hot Drink, Disseta (succhi e nettari, analcolici, energy drink), Gocce di vite (vino e distillati), Berebio (il mondo del bere biologico), Equipment (attrezzature), Snack Pub.
La grande novità dell’edizione che si è appena conclusa è stata senza dubbio l’esperienza di I love Beer, un focus dedicato alla birra e rivolto ai gestori dei locali, con suggerimenti su nuove modalità di servizio, format, atmosfere e con riferimenti alle suggestioni e agli stili di vita che la bevanda evoca nell’immaginario collettivo.
Nell’ambito di “I love Beer” si sono svolti diversi eventi tra cui “L’Europa al pub” dove chef e ragazzi delle scuole alberghiere europee provenienti da Italia, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Repubblica Ceca e Scandinavia si sono incontrati per dare avvio ad uno scambio culturale e per confrontarsi nella prima edizione del concorso “Giovani Chef d’Europa” che ha visto la vittoria della coppia spagnola formata da Luis Josè Jara Fernandez e Laura Orellana Bucaro dell’istituto alberghiero di Siviglia.
Ma questo è stato anche l’anno in cui Pianeta Birra Beverage & Co. ha aperto le sue porte alla città con “Drink Village”, una serie di eventi fuori salone per il totale coinvolgimento del pubblico finale. Con spettacoli, degustazioni, animazioni. Le aziende espositrici hanno potuto lanciare nuovi prodotti e testarli immediatamente sui consumatori nel cuore della città e nell’area ovest dei padiglioni fieristici.
Tra le tendenze di questa nona edizione di Pianeta Birra Beverage and Co. vi è stata senza dubbio la ricerca dell’abbinamento ideale tra birra e gastronomia. Fulcro di questi momenti sono stati gli incontri promossi da Unionbirrai che ha visto sfilare tra gli altri anche Paolo Massobrio.
L’industria delle bevande è anche distribuzione. Pubblico da tutto esaurito al convegno promosso da Italgrob, dal titolo “L’unità come condizione fondamentale per il futuro delle imprese di distribuzione del beverage e dei loro partners – Se vuoi arrivare primo,corri da solo. Se vuoi arrivare lontano corri insieme agli altri “. Condotto dalla giornalista televisiva del TG1 Francesca Grimaldi ha visto la partecipazione tra gli altri del presidente Italgrob Giuseppe Cuzziol, del Deputato e Segretario alla Presidenza della Camera, l’Onorevole Antonio Mazzocchi e del Direttore Generale Fipe-Confcommercio Edi Sommariva.

Barman e aspiranti barman si sono sfidati in occasione del concorso AIBES. Nella categoria degli aspiranti, categoria Sparkling ha vinto Alessandro Cattani di Bologna con la ricetta Picasso, un cocktail composto da Midori, ananas fresco frullato e Prosecco carpente Malvolti. Nella categoria Fancy, composta da un capo barman e un aspirante che si confrontano con la stessa ricetta, hanno vinto Luca Gavioli e Luana Mattioli di Mirandola (Bologna), con un cocktail, il Bogart, composto da Bacardi, crema cacao bianca, calua, nocino, vaniglia e grappa alla pera. Nella categoria After Dinner, composta da barman e capi barman ha vinto Pietro Sanguineto di Bologna con una nuova ricetta – chiamata Fantasy – e composta da Cognac, Cointreaux, crema cacao, vaniglia e Amaretto di Saronno. Nella categoria Flair Marco Canova ha vinto il primo contest freestyle bartender AIBES e il diritto di partecipare come barman ad una tappa della MotoGP all’estero nell’area vip di Red Bull. Per la categoria emergenti e migliori corsisti ha vinto Annalisa Bonfissuto di Marina di Ravenna. Al Concorso Angelo Zola riservato agli aspiranti barman entro i 28 anni che si sono confrontati con una prova scritta, orale e pratica, ha vinto Carlo Spadoni di Bologna. Tutti i vincitori della diverse categorie parteciperanno alla Fiera Nazionale che si terrà a Riccione dal 5 al 9 novembre 2007.

Inoltre, sono stati assegnati anche i titoli del 6° Campionato Italiano Baristi Caffetteria e del 1° Campionato Italiano Latte Art di SCAE (Speciality Coffee Association of Europe).
I ventiquattro candidati al Campionato Italiano Baristi Caffetteria si sono prodotti, sia nella fase semifinale che nella finale a sei, nella realizzazione in diretta di 4 Espressi Perfetti, 4 Cappuccini e 4 Drink non alcolici contenenti caffè espresso. Ha vinto Mariano Semino di Villaromagnano (Alessandria) che ha preceduto Massimiliano Bonacci di Piombino (Livorno) e Laura Martinelli di Paratico (Brescia).
Al Campione Italiano Baristi Caffetteria, Mariano Semino, il compito di rappresentare l’Italia al World Barista Championship in programma a Tokyo il prossimo agosto.
I cinque finalisti del primo Campionato Italiano Latte Art sono stati invece chiamati a realizzare 2 Espressi macchiati, 2 Latte macchiati con figure in superficie realizzate esclusivamente con la lattiera (Latte Art) e 2 bevande personalizzate decorate. Sul primo gradino del podio Giorgio Panato di Milano, a seguire Fabio Menichelli di Perugia e Massimiliano Bonacci di Piombino.
Il Campione Italiano Latte Art, Giorgio Panato, difenderà i colori del Bel Paese al World Latte Art Championship che avranno luogo in maggio ad Anversa (Belgio).

Infine, come ogni anno, la rivista “Il Mondo della Birra” ha assegnato gli awards ai migliori locali birrari: Bahnof Gasthaus di Tagliacozzo (Aq), Birreria Löwenbräu di Trieste, Birreria Trenti di Pove del Grappa (Vi), Brauhaus Obelix di Oggiona S. Stefano (Va), Columbus Innovative B.A.R. di Crotone, Die Scheune di Bolzano, El Español di Alessandria, El Sombrero di Napoli, Il Postale di Città di Castello (Pg), Kulmbacher Bier Haus di Verona, La Casaccia da Bacco di Fiesso d’Artico (Ve), LacasadiRò di Acqui Terme (Al), La Loggia di Rovato (Bs), La Stiva di Mosnigo di Moriago della Battaglia (Tv), Lion’s Pub di Urgnano (Bg), Mastro Titta di Roma, On the Road di Isola del Liri (Fr), Paulaner Stube di Bolzano e Ronnie Scotts di Terni.

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